Ente finanziatore: Regione Umbria - Servizio Difesa e Gestione Idraulica

Importo finanziato: EUR 300.000,00

Data di fine lavori: 2019-10-19

Descrizione sintetica

I lavori previsti consistono nel ripristino dell’erosione spondale manifestatasi in sx idraulica, la quale ha causato anche il danneggiamento di parte dell’argine, giungendo poi a lambire la carreggiata della strada comunale sopra ricordata.

La strada comunale “del Foro” serve una piccola zona artigianale e rappresenta l’unica via di collegamento con il capoluogo e le principali arterie stradali, in quanto l’accesso dalla comunale per Capodacqua è interessato da un sottovia ferroviario che non permette il passaggio di mezzi pesanti.

Da quanto si è potuto riscontrare in loco, l’erosione è dovuta al collasso di alcune vecchie gabbionate a sacco probabilmente dovuta al degrado delle maglie metalliche all’epoca impiegate, mentre a monte di queste si ravvisa una tendenza del corso d’acqua ad erodere continuamente la sponda in sinistra idraulica.

 

Il danneggiamento dell’argine dovuto al cedimento dei gabbioni si sviluppa per una lunghezza di 25 metri, ed interessa l’intera ampiezza dell’argine, mentre l’attività erosiva in atto si sviluppa complessivamente per ulteriori 65 metri.

 Allo stato attuale si ravvisa una situazione di pericolo sia per il danneggiamento alle strutture arginali del Fiume, sia per l’attività erosiva in corso che determina un indebolimento dell’argine stesso.

In fase progettuale è stato inoltre riscontrato un altro fenomeno erosivo, sempre riguardante gli argini del Fiume Topino, in un tratto poco più a monte di quello sopra descritto e precisamente in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario; l’erosione si sviluppa per una lunghezza di 35 mt cosi come indentificato negli elaborati di progetto e sarà anch’essa oggetto di ripristino.

Nelle fasi propedeutiche alla progettazione in questione, si è ritenuto opportuno effettuare  un’  indagine  geognostica avente lo scopo di acquisire elementi, parametri e dati puntuali del sito in esame sotto il  profilo stratigrafico,  geofisico  e  geotecnico,   utili  per  un idoneo dimensionamento delle opere.

Il Responsabile Unico del Procedimento ha affidato l’incarico di indagine geologica al Dott. Geol. Mario Cerqueglini di Bevagna e quello della indagine geognostica alla società TECNODRILL di Montone (PG).

A  seguito  delle  risultanze  degli studi di cui sopra e delle visite in loco è stata redatta la presente progettazione esecutiva, con l’obbiettivo di realizzazione opere di manutenzione straordinaria necessarie per la salvaguardia delle infrastrutture pubbliche e private esistenti.

Gli  interventi  riguarderanno  la  mitigazione  del  rischio  idraulico  e  geologico attraverso  la  ricostruzione della sponda sinistra, prevedendo inoltre il prolungamento dell’opera di difesa anche nel tratto immediatamente a monte rispetto a quello danneggiato, cosi da favorire la stabilizzazione dell’intera struttura arginale che, come ricordato in precedenza, presenta segni di  erosione in atto lungo il tratto in adiacenza alla strada comunale.

Nello specifico si prevede di ripristinare la sezione idraulica originaria di deflusso, mediante realizzazione di opere di ingegneria naturalistica quale scogliera in massi ciclopici, cosi da non permettere alle acque la loro divagazione incontrollata contro la struttura arginale, impiegando la stessa tipologia di difesa anche nella parte più a monte, ancorché con una sezione esecutiva più ridotta rispetto al tratto da ricostruire.

Tali tecniche  si  differenziano  da  quelle  costruttive  tradizionali  in  quanto  utilizzano  materiali di costruzione come: pietrame,  terra,  legname,  geotessuti  e  reti metalliche, insieme a piante viventi, parti di  piante, ecc.

L’ingegneria  naturalistica  è  in  grado  di  svolgere  contemporaneamente  più funzioni:

-  funzione  idrogeologica:  consolidamento  del  terreno,  copertura  del  terreno, protezione del terreno dall'erosione idrica, eolica, drenaggio del terreno; nella maggior parte dei casi il vantaggio

strutturale che ne consegue è dovuto all'apparato radicale di  alcuni  tipi  di  piante,  rientranti  nella  categoria  delle  specie  pioniere. 

- funzione ecologica e naturalistica: creazione di macro e micro ambienti naturali, recupero  di  aree  degradate,  sviluppo  di  associazioni  vegetali  autoctone, miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche dei suoli; incremento della diversità di  habitat,  la creazione diretta di rifugi per la fauna ittica;

-  funzione  estetico-paesaggistica:  l’utilizzo  di  queste  tecniche  consente  una riduzione  dell'impatto  visivo  ma  anche  naturalistico,  dovuto  ad  alcune  opere ingegneristiche  ritenute  necessarie  (mitigazione  di impatti  visivi  e  da  rumore, inserimento  ambientale  ed  architettonico  di  opere  ed  infrastrutture  ritenute necessarie).

Le modalità esecutive di realizzazione della scogliera saranno scelte dalla ditta appaltatrice secondo i propri sistemi organizzativi, quindi lavorando in alveo o dal piano stradale, tuttavia si è ritenuto opportuno prevedere il ripristino del tratto stradale interessato dai lavori, ovvero la realizzazione di una pista di servizio in alveo adiacente la scogliera di progetto.

Per quanto sopra si prevede una modifica della viabilità tramite predisposizione di senso unico alternato regolato da impianto semaforico, oltre al ripristino del piano viabile nel tratto stradale interessato dai lavori da effettuarsi con: taglio superfice bitumata, fresatura asfalto, rifacimento binder e tappetino di usura, nuova cunetta con riporto di terra (da fuori cantiere) e seminagione.

I  principali  obiettivi  da  raggiungere  riguardo l’intervento  sul  Fiume Topino, sono:

1.  protezione e stabilizzazione delle sponde;

2.  miglioramento dello scorrimento delle acque;

3.  protezione delle infrastrutture a rete;

 

Le attività riguarderanno inoltre lavori di abbattimento e potature alberi, sfalcio, sterpatura, pulizia, rimozione materiale di deposito con ricollocazione dello stesso, escavazione, e manutenzione dei tratti dell’alveo del corso d’acqua limitrofi a quello di specifico interesse,  allo  scopo  di  ridurre  gli  effetti  dei  fenomeni  alluvionali  in un’ottica più ampia di tutela e salvaguardia del territorio.

L’intervento proposto si inserisce nel contesto ambientale circostante, infatti nella realizzazione delle scogliere all’interno dell’alveo del Fiume  verranno utilizzate pietre provenienti preferibilmente da cave locali e di medie dimensioni.